Non fosse stato "il ritorno" di Tornatore un film con questa sceneggiatura non sarebbe arrivato nelle sale. Niente da eccepire sulla bravura del siciliano dietro la macchina da presa, che regala immagini indimenticabili, ma quello che manca è una storia,un intreccio, schiacciato come si ritrova tra la Storia (italiana) e la storia (personale) del regista.
Tornatore non si fa mancare niente: superstizioni suggestive (uova rotte, bisce nere, mendicanti veggenti, montagne incantate, statue mostruose); luoghi comuni (il matrimonio combinato, la fuitina, l’analfabetismo, l’ingiusta accusa di omicidio, la prepotenza, l’instancabile fertilità meridionale, il caldo insopportabile, il letto di morte); la politica (più tornate elettorali, consigli comunali, riunioni di sezione, comizi, cortei violenti e non, il “voltagabbana” e il corrotto) e personaggi famosi (Guttuso). Puntellano il tutto il fascismo, le guerre mondiali, lo sbarco degli alleati, il sessantotto, la dicotomia comunismo - democrazia cristiana e accenni alla mafia vaghi e mai davvero incisivi. E ad un altro livello citazioni dai film (Le mani sulla città); camei onestamente imbarazzanti (su tutti la Bellucci e la Chiatti); colonna sonora importante (Morricone) ma pervasiva.
A Baarìa tutto “si perde”: all’uscita della sala non c’è un solo episodio (narrativo si intende, i fotogrammi sono invece più incisivi) che si imponga, come nel lungo finale che però se la sbriga annodando in modo frettoloso passato e futuro.
Si sa: raccontare di sé, della propria famiglia, del proprio paese è quanto di più immediato e però difficile ci possa essere. A Tornatore è mancato il coraggio di scegliere, la maturità di “tenere per sé il resto”, di costruire una finzione narrativa che sovrastasse il dato biografico e localistico.
Questo è il film italiano che corre verso gli oscar: ancora una volta portiamo all’estero una cartolina, un’immagine dell’Italia. Perduta, assolata e bellissima, ma comunque solo un’immagine alla quale manca la profondità: ed è un’occasione sprecata.
9 anni fa
1 commento:
Cara Marty, l'ho visto giovedì sera e concondo in tutto e per tutto con te. Molte cose che hai scritto le ho pensate anch'io e i camei li ho trovati addirittura fastidiosi...scusassero!
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