Accade che stai per compiere 27 anni.
Accade che hai scovato un libro dal titolo Il ventisettesimo anno. Due racconti sul sopravvivere: l’hai comprato ma non l’hai letto. Non si tratta della crisi del settimo anno ma, è evidente, un sette c’è e si sente.
Accade che comunque sei diplomata (a doppio zero), sei laureata (con lode) e sei lavorata (con contratto a progetto). Poi il loro progetto scade, e il tuo inizia a fare la muffa, come lo yogurt, che comincia piano sotto la linguetta di alluminio, provando a non intaccare il grosso.
Accade che, grazie al cielo!, non sei masterizzata: vorrebbe dire che ti devono dare più soldi e soldi più non ce ne sono.
Accade che cerchi lavoro, sei specializzata nello riempire format pieni di asterischi: come fosse una galassia, ogni spazio contrassegnato dall’asterisco è indispensabile. Tutto è indispensabile, pena non poterti candidare a quella fantastica offerta per account che opereranno anche in modalità door to door (traduzione indispensabile).
Accade che avendo compilato quelle bande asteriscate ora la tua mail è tutto un pullulare di “In arrivo”, tutto un lampeggiare di buste e quando clicchi – per una volta speranzosa essendoti appena opzionata una giornata fantastica, parola di Paolo Fox – l’offerta dice: “SEI FUORI CORSO ALL’UNIVERSITA’?”
“NO!CA***!” (e questi sì che sono asterischi indispensabili).
Accadde che mi dissero che era fondamentale laurearsi nei tempi “giusti”, per rientrare nell’età media dei neo-laureati europei, noi che “il futuro europeo”…
Accadde che lo feci. E ora: feci.
9 anni fa