27 novembre 2007
Viaggio
buio che cammina a luci
di strada dritta e aperta, ma non certa.
Sole passato che tira la pelle
di un colore sfrontato.
26 novembre 2007
Dei lotofagi (2)
“Da quanto non mi trovo di fronte una giuria popolare?
Non me lo ricordo, o forse non voglio, visto che l’ultima volta non andò bene.
E’ da un po’, comunque. Si potrebbe parlare anche di me, ma prima mi piacerebbe sapere…
Ecco per esempio lei, in seconda fila, lei che è arrivato per ultimo stamattina, e ci ha fatto aspettare tutti, per carità capita…non sarà arrivato tardi perché non ha voluto sentire la sveglia?
Sveglie a parte. So che uno di voi, signori della corte, era stato convocato come membro di riserva e solo tre giorni fa è stato richiamato a sedere davvero, qui, davanti a noi. È stato chiamato perché chi doveva stare al suo posto non c’è più, ha lasciato questo mondo, pace all’anima sua. E chi sta occupando quella sedia fredda adesso, non ha la fronte che sputa sudore solo perché sta facendo finta di niente. Ma perché non vuole ricordarsi che se fosse stato lui ad essere stato convocato prima in maniera definitiva sarebbe toccato a lui, quel destino, quel pirata della strada… ma forse è meglio non ricordare no?
Veniamo a noi…potreste accusare anche me di non voler ricordare per quale motivo siamo qui.
Il mio assistito ha il pollice verde e un animo metodico.
Ha sofferto forse più forse meno di voi, nella vita. Questo non lo si può giudicare in un’aula di tribunale.
Il mio assistito ha una fame nera e determinata.
Ha mangiato forse di più forse meno di voi, nella vita. Questo non lo si può giudicare in un’aula di tribunale.
Il mio assistito ha annaffiato, raccolto e mangiato fiori di loto.
Ha dimenticato forse più forse meno di voi, nella vita. Questo non lo si può giudicare in un’aula di tribunale.
Quanti di voi, signori della corte, sono sotto sotto lotofagi?”
13 novembre 2007
Tiziano. L'ultimo atto
di sguardi di traverso, e
di cristi a quattro volti.