30 dicembre 2007

un abbraccio

Natale col panettone al cioccolato, di solito snobbato e quest"anno divorato,
con l"aerosol come quando avevo cinque anni che ci dovevo cantare dentro per far passare cinque minuti,
con regali pochi ma buoni (pensavo io...),
col vestito e il fiato corto

Capodanno all"ultimo

Quest"annopassato al primo, con tutto quello che c"è, e non c"è, stato dentro
la fatica della punteggiatura in questa frase dice più di quanto possa fare io

18 dicembre 2007

Nani Noc-Mort dan Croc

Non è ancora Natale ma siccome i pranzi in famiglia, ahimè, non mancano mai, oggi tocca alla storia di Nani Noc-Mort dan Croc.
Anni 30, circa. Niente evolute contraeree della guerra, solo braccia.
Nani ha il suo nome e la sua discreta fama in paese, appena più di chiunque altro. Sarà perchè non ha figli. Ma una moglie che fa la segretaria ai quattro grandi vecchi che hanno aperto la casa di riposo per quei vecchi più vecchi di loro, che non so immaginare.
Nani Noc ha il suo soprannome, nè più nè meno di chiunque altro. Sarà perché ha quelle mani grandi che buttano le nocche per aria ad ogni movimento. E’ il presidente del casello, della latteria turnaria per dirlo all’italiana, e se la vede ogni giorno con altre mani che spolpano mammelle, di professione.
Quando al casello vuoto arriva, in ritardo, quello un po’ scemo del paese, un bepi-o-toni-o-magari-ancora-nani Mat, Nani Noc fa il presidente, senza poltrona però. Fa il presidente del casello, l’uomo del Latte, si alza, alza la voce, inarca il petto come tutti gli uomini di tutti i tempi.
L’altro semplicemente gli molla un croc in testa, senza avvisi, senza remore, con la sua mano di cui non è dato sapere le dimensioni.
Nani Noc cade, sbatte la testa.
Nani Noc-Mort dan Croc.

12 dicembre 2007

Le parole di dicembre

BENZINA
CINA
MUTUO
PASSIONE
SCUSA

27 novembre 2007

Viaggio

Lancetta che ammicca al lato del pieno,
buio che cammina a luci
di strada dritta e aperta, ma non certa.
Sole passato che tira la pelle
di un colore sfrontato.

26 novembre 2007

Dei lotofagi (2)

“Da quanto non mi trovo di fronte una giuria popolare?

Non me lo ricordo, o forse non voglio, visto che l’ultima volta non andò bene.

E’ da un po’, comunque. Si potrebbe parlare anche di me, ma prima mi piacerebbe sapere…

Ecco per esempio lei, in seconda fila, lei che è arrivato per ultimo stamattina, e ci ha fatto aspettare tutti, per carità capita…non sarà arrivato tardi perché non ha voluto sentire la sveglia?

Sveglie a parte. So che uno di voi, signori della corte, era stato convocato come membro di riserva e solo tre giorni fa è stato richiamato a sedere davvero, qui, davanti a noi. È stato chiamato perché chi doveva stare al suo posto non c’è più, ha lasciato questo mondo, pace all’anima sua. E chi sta occupando quella sedia fredda adesso, non ha la fronte che sputa sudore solo perché sta facendo finta di niente. Ma perché non vuole ricordarsi che se fosse stato lui ad essere stato convocato prima in maniera definitiva sarebbe toccato a lui, quel destino, quel pirata della strada… ma forse è meglio non ricordare no?

Veniamo a noi…potreste accusare anche me di non voler ricordare per quale motivo siamo qui.

Il mio assistito ha il pollice verde e un animo metodico.

Ha sofferto forse più forse meno di voi, nella vita. Questo non lo si può giudicare in un’aula di tribunale.

Il mio assistito ha una fame nera e determinata.

Ha mangiato forse di più forse meno di voi, nella vita. Questo non lo si può giudicare in un’aula di tribunale.

Il mio assistito ha annaffiato, raccolto e mangiato fiori di loto.

Ha dimenticato forse più forse meno di voi, nella vita. Questo non lo si può giudicare in un’aula di tribunale.

Quanti di voi, signori della corte, sono sotto sotto lotofagi?”

13 novembre 2007

Tiziano. L'ultimo atto

Un mondo di volute di ciniglia
di sguardi di traverso, e
di cristi a quattro volti.

16 ottobre 2007

Dei lotofagi

Quanti di voi, signori della corte, sono sotto sotto lotofagi?

15 ottobre 2007

staminale

Voglio essere una staminale. Tornare potenza, ma molle, informe, invidiata perché rotonda. Ma senza essere stata plasmata. Pongo.Vivere un giorno nella vita di ognuno, finchè ho fatto un giro abbastanza largo, di scican in scican. La staminale può andare dappertutto.

11 ottobre 2007

undiciottobre

Non basta il sole.
Tutto si asciuga, tranne sotto la molletta.
L’asciugamano crepita e si arriccia, ma dietro a ciò che lo appende al filo, a un filo, è bagnato.
L’onda grande del cielo caldo è scesa.
E’ autunno.

5 ottobre 2007

pensiero del momento

Qualcuno può gridare vendetta per favore? Qualcuno che se ne intenda abbastanza da farlo senza lasciare ombre di dubbio ma non troppo per lasciare viva la verve dei dilettanti, che ci vuole.

28 settembre 2007

questions (and suggestions?)

Robbie Williams arriverà a quarant'anni?
La persone cambiano?
Dove compro un paio di stivali di gomma rosso corallo o blu cobalto?
Cosa cucino stasera?
Sto meglio riccia o dritta?
E la mia prima busta paga (da "dottoressa")?
E' il sedile del treno che mi fa venire male al nervo sciatico?

26 settembre 2007

Home Sweet Home

E' un evento nuovo...la fiera itinerante della casa: si svolge a Venezia, di lunedì martedì e venerdì. Protagonista una giovane talent scout che cerca di bypassare scarichi intasati, muffe che sanno di aglio e bagni per 6 persone (che evidentemente finiscono col farne a meno) per trovare il talento nascosto di quell'abitazione...il Mulino Bianco che c'è in te!
Partenza da San Sebastiano, invitati tutti i Santi del paradiso.

9 settembre 2007

...zAnZaRe...

in questo settembre di zanzare, la vita mi punge ancora.
il mio frusciare nel mondo è cambiato forse troppo, o forse per nulla. con gli occhi spalancati che ho, mentre cerco ovunque senza spostarmi, nel dubbio se si tratti di tecnologia o di provincialismo, c'è sempre qualcuno che un pò mi ama.
che mi dà le redini, che mi fa credere che in fondo tutto posso, e che niente o quasi passa necessariamente per dove credevo io; che mi fa venire il dubbio di averle quelle redini, che ce le abbia qualcun altro, le mie, e che forse mi stia tenendo lontano da dove dovrei andare.
ancora qualche beccone ci può stare, è stata un'estate senza autan, e senza un giorno uguale all'altro.

7 settembre 2007

PARACULI

Lasciatemi fare l'indignata almeno per oggi...così onoro il mio posto vicino a Travaglio tra i link della Sara.
L'imprenditore che usa il marchio "gemelle k" per la sua linea di gioielli mi fa venire: a) la pelle d'oca b) il nervoso perchè sicuramente da qualche parte è citato che è un bellunese, e balzando alle cronache più o meno una volta l'anno sai che onore come conterranea finirci per questo c) mi fa pensare... mi fa pensare che è un paraculo allucinante, uno che dice "questo nome lo avevamo gia pensato prima", con tanto di slogan "corona il tuo sogno"...
Sempre per restare in provincia, in tutti i sensi...non ho voluto fare la paracula chiamando chi si conosceva, sembrava brutto. Qualcun altro l'ha fatto e magari si piglia uno stage retribuito pure.
Non serve andare lontano...anche i provinciali lo sanno: bisogna essere paraculi.

25 agosto 2007

Ammazzacaffè

E' arrivato il momento di imparare il suo numero a memoria.
E' arrivato il momento di smettere di sperare che arrivi un meteorite a dettarmi la vita e la kriptonite dall'alto.
La mia ruota libera sta per smettere di girare, di scivolare lungo il piano inclinato più lungo che io abbia mai percorso.

20 agosto 2007

Clan

Sono tutti maschi, tutti di quel biondo che si consuma di sole per segnare le stagioni e farci sospettare che qualcosa sia successo, nelle loro vite. Hanno nomi rotondi, trisillabi, classici ma non triti. Hanno una passione per uno in virtù della quale madri, zie e nonne abbonano loro qualche pranzo saltato, in ogni caso non più d’uno al mese, estati a parte. Hanno cuori diversi e teste uguali, si sentono tutti fratelli, sono tutti cugini.

Possono spendere molto: spendono molto in ristoranti, e non sushi o messicano: Ristoranti. E vestiti, ma solo se l’etichetta recita “dal 1872”, o giù di lì. Tolgono, anziché aggiungere, persone dalle loro vite. Vite lasciate libere su carte geografiche di carta, ma aggiornate. Non tolgono solo chi c’è dal tempo degli aneddoti. Raccontano aneddoti dal passato prossimo come se fosse remoto e da quello remoto sempre con un sorriso. Con le loro mani di ossa larghe, che camperanno cent’anni, aprono le porte delle auto alle donne che ci salgono.

10 agosto 2007

Ombelico

Il re dei blog Luca Sofri dice che i blog stanno, ahinoi, diventando degli sguardi attorno ai nostri propri ombelichi. Voglio dargli ragione.
Il mio post di oggi dice:
parlo troppo, penso troppo.
Oggi sono bella incazzata.

8 agosto 2007

Inabile alle priorità

L’Italia sta schiumando: bagagli a Fiumicino e fuoco più lontano.

Qualcuno sta schiumando: di me e per me.

Io sto schiumando.

Ma non riesco a stendere più schiuma di così.

18 luglio 2007

Il mio primo regalo di matrimonio

Conosco la sposa. Meglio: ammiro la sposa. Per la sua bocca larga che parla quattro lingue; per i suoi fianchi ridenti che camminano nel mondo; per i 154 invitati; per la voglia di dire sì da dove è partita con la valigia e di trascinare il mondo lì, dove vuole lei, dove potrebbe arrivare a piedi senza sporcare il vestito. Arriverà in ritardo e con l'auto d'epoca.

Ho quasi pianto davanti ai faretti da comprare per la festa, post festa, da fare nel giardino tosato col marciapiede del portico lucido.
Ho quasi pianto davanti ai sette discorsi (sette!) che i 146 dovranno sentire. Un discorso è degli sposi, per questo 146. Gli sposi valgono per due.

P.S. Non sono invitata.

13 luglio 2007

Sforzi


Per fare uno sforzo ci vuole forza. Quando ti sforzi è perchè di forza ne hai poca. Ma non ci vuole poca forza. Ci vuole molta forza e ci vuole anche forza di volontà.
Vorrei avere questo punchball per vedere quanto ancora mi posso sforzare.
AAA: sagre con punchball cercasi.

10 luglio 2007

Viaggio a Torino

"Me ne frego e me ne chiavo".
"La nuova Fiat appartiene a tutti noi".
"Mia madre è una grandissima meridionale".
"C'è vita a Belluno?".
"Lardellare".
"At first they built Venice and then the water came?".

29 giugno 2007

google

Si chiamano sintomi. Ogni malattia ha i suoi. Siccome viviamo in un tempo malato e in una società malata (non ho mai vissuto in altri tempi né in altre società, ma sembra che sia così) questo, in questo tempo, è un sintomo di amore: cercare il suo nome su google.
Che poi il suo nome mi trascini da Torino a Perugia, dal teatro alla bocciofila senza mai portarmi da lui, beh, questo google lo dice a me, e alla mia malattia.

20 giugno 2007

va bene

"Va bene, mi sposo con lei se mi promette che non mi farà mangiare melanzane"
Gabriel Garcìa Marquez, L'amore ai tempi del colera

18 giugno 2007

sull'asse delle x

io non avrò un sessantotto da raccontare come alcuni genitori ad alcuni miei amici(i più ricchi)
io non avrò pomeriggi passati a sfogliare panocete da raccontare come i miei genitori a me
io avrò mattine davanti a questo monitor da raccontare ai miei figli, in questa rete che non si sente, non si vede, non si tocca. Che si chiama precarietà.
io ho già pranzi iclinati passati a raccontare questo ai miei genitori. Perchè anche loro stavano oltre la metà della parabola, dove la montagna russa ridiscende, ma la loro "ordinata" era un pò più alta.
Noi ci giochiamo (quasi) tutto sull'asse delle x.

14 giugno 2007

questa è la mia fotografia

There Is Nothing Special About Me I Am Just A Lil Star
If It Seems Like I'm Shining Brightly It's Probably A Reflection Of Something You Already Are
I Forget About Myself Sometime When There's So Many Other Around
When Deep Inside You Feels Darkest
That Is Where I Can Always Be Found That Is Where I Can Always Be FoundThat Is Where I Can Always Be Found
Just Keep Trying And Trying
It's Just A Matter Of Timing
Though The Grinding Is Tiring
Don't Let 'em Stop You From Smiling
Just Keep Trying And Trying Sooner Or Later You'll Find It
It's Surprising How Inspiring It Is To See You Shining
Cause In The Dark Of The Night You're All I Can See And You Sure Look Like A Star To Me
There Is Nothing Special About MeI Am Just A Lil StarIf You Try To Reach Out An Touch MeYou'll See I'm Not Really That FarI May Not Be The Brightest Nor Am I The Last One Youll SeeBut As Long As You Notice, Thats Just Fine With MeEverythings Just Fine With MeEverythings Just Fine With MeJust Keep Trying And TryingIt's Just A Matter Of TimingThough The Grinding Is TiringDon't Let 'em Stop You From Smiling
Just Keep Trying And Trying
Sooner Or Later You'll Find ItIt's Surprising How InspiringIt Is To See You Shining Cause In The Dark Of The Night You're All I Can See
And You Sure Look Like A Star To Me

There Is Nothing Special About MeI Am Just A Lil Star
Ive Been Running And Jumping, But Barely
Getting, Getting Over The Bar
I Plan On Being Much More Than I Am
But That's In Do TimeBut Until Then I'm Guilty,
And Being Human My Crime Being Human That Is My Crime Being Human That Is My Crime
Just Keep Trying And TryingI
t's Just A Matter Of Timing
Though The Grinding Is TiringDon't Let 'em Stop You From Smiling
Just Keep Trying And Trying
Sooner Of Later You'll Find It
It's Surprising How Inspiring It Is To See You Shining
Cause In The Dark Of The Night You're All I Can See
And You Sure Look Like A Star To Me

11 giugno 2007

dell'oggi e del domani

oggi ho pianto. e mi ha fatto bene.
oggi ho tentato una selezione per un super master. e non posso sapere se mi ha fatto bene.

10 giugno 2007

Due ruote e popolarità

questa foto mi mette di buonumore, mi mette voglia di andare in Spagna, e fa venire fuori il mio lato superficiale che HOOOOOOOOOOO...e che rivendico!



quest'altra invece mi fa chiedere "e perchè il bambino no?"
entrambi spero facciano aumentare la popolarità di questo blog

8 giugno 2007

ora ho capito che il titolo va qui(!)

io non ho la vita avventurosa di alice, che non è un caso se si chiama come chi sta nel paese delle meraviglie.
questo mi crea sempre degli scompensi da chilo, paranoie, sentimenti di inadeguatezza e ... blog di questo tipo: senza avventure e persone che parlano altre lingue.
solo io e io che parlo la mia lingua.
uff

6 giugno 2007

mi

mi impressiona sentire le cose che dico ora a chi ho creduto di quasi amare, sicuramente di innamorare.
è la terza nota che emetto, quella dopo l'inizio, quella dopo il Re (con corona e senza regno) che siamo stati.

5 giugno 2007

teorema

se fare la giornalista significa "pisciare fuori dal vaso" come dice il mio capo reddatore, se significa che mi deve prendere la tremarella alle gambe ogni tre per due, se significa stare al telefono la metà del tempo per farsi dire cose che la gente non ti vuole dire, se significa infilarsi tra le pieghe del privato di chi viene violentata o si inventa di essere stata violentata;

se fare la giornalista significa questo
allora io non voglio fare la giornalista

(con buona pace della mia amica che dice che è il mio sogno e lo devo realizzare)

4 giugno 2007

é lunedì

e le idee per questo nuovo blog stentano, come si stenta a svegliarsi di lunedì.
Putin dice che ci vuole puntare dei missili addosso, mia madre va a comprare dei fiori per l'aiuola e temo che si mangerà il risotto del lunedì.
buona settimana

2 giugno 2007

credo che il giorno del mio compleanno sia un buon giorno per un nuovo blog...
in realtà credo che il giorno del mio compleanno debba essere un buon giorno a prescindere.
sono nata all'ora di merenda, onorata oggi con una rotondissima mille foglie.
mi do un'occhiata di quelle che piacciono a me per tutti quelli che oggi non vedrò e vorrei fossero qui