29 giugno 2009

Sogno di un matrimonio di mezza estate

Del tutto puntuali e inattesi arrivano: il ciclo e una giornata di freddo che rizza qualsiasi pelo dimenticato sulle gambe anche dall’estetista più accanita. E’ il matrimonio: del tuo migliore amico? Magari, del fratello del tuo ragazzo. Praticamente è L’Entrata in Famiglia e devi cambiare look: non puoi nemmeno ricorrere al piano B (quello per il ciclo: un delizioso vestitino a palloncino buono per nascondere deformità di ogni genere) ma ti tocca coprirti. La scollatura che avevi preparato era perfetta: davanzalizzata quel tanto che basta, abbronzata e con malizioso gioiello inedito (ma non di Murano, come aveva consigliato la nonna). Archivia anche la gonnellina al ginocchio (trattato negli ultimi due mesi con l’anticellulite che rimetterebbe a nuovo anche l’attrice di Pappa e Ciccia, i 90’s!). Fuori ci sono 8, dico otto gradi (mi auguro che Studio Aperto ci abbia dedicato almeno un servizio). Quindi passi al piano C, pensando che ci sarà un motivo se tutti hanno sempre e solo un piano B, e vorresti dire delle parolacce molto poco fini ma ti sembra che non stia bene imprecare il giorno di un matrimonio … poi ti ricordi che si sposano in Municipio: e attacchi il rosario.
Dopo lunghe meditazioni, calibrando neanche fosse il primo discorso di Obama, giungi a un risultato. Pantalone a sigaretta e maglia lunga con spallina fina. Sì, hai fatto un buon lavoro. A questo punto, quasi soddisfatta sfiori la tragedia. Vedi un buco, sai di dover stare attenta a non caderci… ti sporgi solo per guardare, una sbirciata e ci finisci dentro fino al collo. Hai visto l’ombra di un pelo sotto l’ascella sinistra. Nel tuo viso improvvisamente Lombroso riconoscerebbe i tratti del violento (con tendenze masochistiche). Un gesto istintivo ti fa impugnare il bic (non bisognerebbe neanche possederlo un bic, arma bianca conclamata) e senza sapone e senza timore dai un’unica, energica passata.
Ovviamente, hai decapitato un poro della pelle che fiotta sangue. Questa specie di emorragia degna di ER deriva dal fatto che nel momento in cui hai deciso di impugnare il rasoio ti si era completamente chiusa l’arteria che portava sangue al cervello, senza dubbio. Cerotto marrone. Ovvero come buttare un’ora di lavoro: sì, perchè il tuo portamento ora assumerà questa disinvolta aria con le braccine adese al corpo,avete presente SuperVicky?
Lo sposalizio è breve, burocratico e surgelato … rimpiangi quasi che non ci sia una lunga fila come in Posta un’attesa sudaticcia e nervosa certo, ma che abbia qualcosa di passionale, un che di sofferto, di imprevedibile! Ingiustizie dello Stato Italiano. Il ristorante è bello, col tendone all’aperto che ripara provvidenzialmente dagli otto… pardon, sono diventati tredici gradi… Mentre elargisci sorrisi a caso ti cominci a chiedere perché quella sia in vestitino: non è ancora in età - menopausa “ho caldo a tutte le ore”; poi non ti spieghi come mai quell’altra, che non è la testimone, abbia le sue gambe chilometriche scoperte dal una gonnellina di seta plissettata… e i dubbi crescono quando adocchi la zia dello sposo che sfoggia uno svolazzante (e pessimo) vestito di seta che fa presagire minimo venticinque gradi… Sì, perché nel giro di mezz’ora, prima ancora che gli sposi ti raggiungano, il termometro incorporato a quel discreto quanto mai elegante orologio da polso in stile Giovani Marmotte del quattordicenne fratello della sposa segna 29 (ven-ti-no-ve) gradi centigradi.
Nell’incavo della tua modesta seconda scorrono le cascate del Niagara di sudore, temi che i pantaloni pesanti ti si siano appiccicati alle cosce ( speri di non fare la fine di Ross di Friend con i suoi pantaloni in pelle) e senti che il cerotto sta iniziando a staccarsi dalla tua ascella a causa dell’umidità tropicale che ti circonda. Ecco perché non esiste un piano C … perché al massimo è il B quello da tenere buono e ricordi solo ora quello che sette anni in una boutique non ti hanno insegnato: “Per apparire bisogna soffrire”.


(La domanda è: ipoteticamente questa cosa sarebbe pubblicabile su Marie Claire o su qualche mensile patinato del genere? )

1 commento:

elena ha detto...

direi di si :-) per spunti di questo genere leggiti questo blog quando e se hai voglia. é una mia compagna di uni. secondo me è a tratti geniale.
http://comesefossebionda.splinder.com/