6 giugno 2008

editoria (1)

Libreria che non conosco. Scaffali alti e bassi. Tanta luce e poca gente. Mi guardo attorno sperduta ma un nome in cima a una pila, stampato chiaro su una foto scura che ha il sopravvento e che fa molto best seller americano, mi sembra familiare. Un nome e cognome meridionale, sembra, non credo di conoscerlo. Editore di cui so solo che esiste.
Reset. Ecco dove l'ho letto: nel mio computer. Prima che questo signorino facesse salti di gioia per l'avvenuta pubblicazione, aveva tentato una carta alla moda, all'avanguardia. Aveva spedito il suo manoscritto, ma vorrei che qualcuno inventasse una parola adatta che tiri in ballo anche sta benedetta tastiera del computer!, a una casa editrice che lavora via internet, che ha un comitato di redazione, che dà pareri non vincolanti, che mi ci sono iscritta in un impulso di efficienza...che ho sempre mille cose da fare e da gennaio 'sto manoscritto l'ho letto un mesetto fa, non tutto, solo un pezzo perchè...
"UN ARTERIA": c'era scritto così. Un'arteria senza apostrofo.
Allora io ho pensato che mamma mia che vergogna, che chissà l'indignazione generale virtuale multimediale di 'sto comitato di editoriale che vecchio mio potrà anche essere carino 'sto libro di padri trentenni forse un po' sbandati e di periferia...
Ma insomma incartatela. Hai mancato un apostrofo. Anzi, più di uno.
Pensavo così, più o meno.
Conclusioni: non dovrò affrettarmi a dare il mio grammatical contributo al comitato editoriale; posso leggere un libro senza spendere 16 euro.

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